Sovraindebitamento, i Comuni molisani fanno rete: a Campobasso il confronto sul Codice della crisi

Venerdì 25 settembre il convegno a quattro anni dall’entrata in vigore della riforma.
Presenti i sindaci dei quattro Comuni coinvolti nel progetto e altri amministratori locali.
CAMPOBASSO – A quattro anni dall’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, istituzioni, amministratori, studiosi e professionisti si incontrano a Campobasso per fare il punto sull’applicazione della normativa e sugli strumenti di tutela per cittadini e imprese in difficoltà.
L’appuntamento è per venerdì 25 settembre 2026, dalle ore 15.00, presso la sede di TREND, in via Facchinetti a Campobasso, con il convegno “Il Codice della crisi d’impresa: quattro anni dalla sua entrata in vigore”, promosso da LPN per il Sociale APS.
Il confronto, arricchito dagli interventi di docenti universitari ed esperti del settore, servirà a capire come ha funzionato in questi quattro anni il nuovo sistema di gestione delle crisi economiche, quali strumenti possono utilizzare imprese e cittadini in difficoltà e quale ruolo possono svolgere professionisti e organismi specializzati nel trovare soluzioni concrete, con un’attenzione particolare all’esperienza che sta prendendo forma in Molise attraverso il coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali.
Al convegno saranno presenti i sindaci di Cerro al Volturno, Baranello, Casacalenda e Civitanova del Sannio, i quattro Comuni coinvolti nel progetto di costruzione di una rete territoriale degli OCC, insieme ad altri sindaci e amministratori locali.
Al già operativo OCC “SOS Sovraindebitamento” del Comune di Cerro al Volturno si è recentemente affiancato l’OCC “La Tutela degli Indebitati” del Comune di Baranello, iscritto al n. 515, Sezione A, del Registro degli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento tenuto dal Ministero della Giustizia.
Sono inoltre in corso i percorsi finalizzati all’accreditamento degli OCC nei Comuni di Casacalenda e Civitanova del Sannio. La presenza dei quattro sindaci sottolinea il ruolo crescente degli enti locali nella costruzione di servizi capaci di avvicinare ai cittadini strumenti giuridici spesso complessi e poco conosciuti.
«La scelta compiuta dai sindaci ha un valore importante perché porta questi strumenti direttamente nei territori – sottolinea l’avvocato Cira Di Feo, presidente di LPN per il Sociale APS e referente degli OCC molisani della rete –. Nei piccoli Comuni l’amministrazione è spesso il primo punto di riferimento per le persone che attraversano una situazione di difficoltà economica».
Il sovraindebitamento può coinvolgere famiglie, professionisti, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori che, per ragioni diverse, non riescono più a far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni.
«Dietro una situazione debitoria non ci sono soltanto numeri o procedure, ma persone che devono poter conoscere gli strumenti messi a disposizione dalla legge – prosegue Di Feo –. La rete nasce proprio per rendere queste tutele più accessibili e creare un collegamento stabile tra Comuni, professionisti e istituzioni».
Il progetto punta a costruire progressivamente una rete molisana degli OCC, capace di offrire informazione, orientamento e assistenza anche nei centri di minori dimensioni, con l’obiettivo di coinvolgere nel tempo altri Comuni della regione anche attraverso il confronto con gli amministratori locali presenti al convegno.
«L’obiettivo è costruire nel tempo una rete sempre più ampia – conclude Di Feo –. Cerro al Volturno e Baranello sono già realtà operative, Casacalenda e Civitanova del Sannio stanno seguendo lo stesso percorso. La presenza di altri amministratori è importante perché permette di far conoscere concretamente il funzionamento degli OCC e il servizio che possono offrire alle comunità».
Il convegno di Campobasso sarà quindi un’occasione di confronto tra diritto, professioni, istituzioni e territorio, con l’obiettivo di valutare quanto gli strumenti introdotti dal Codice della crisi siano oggi realmente accessibili e quale contributo possano offrire i Comuni nella tutela dei cittadini e delle attività economiche in difficoltà.
Erika Angelone

